ALLA MEMORIA DI GUIDO PICELLI E ANTONIO CIERI / texto leído en la inauguración de la placa en Mirabueno (Guadalajara), 30 de mayo de 2013

Posted on 2013/06/06

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ALLA MEMORIA DI GUIDO PICELLI E ANTONIO CIERI

 Texto leído en la inauguración de la placa a Guido Picelli. Julián Vadillo, secretario del Foro por la Memoria de Guadalajara y miembro de CNT-AIT

Voglio innanzitutto chiedere scusa per non poter essere oggi con voi. Questioni di lavoro improrogabili mi hanno impedito di venire e partecipare a questo evento così importante per la provincia di Guadalajara e la rivendicazione della memoria.

Quello che dovrebbe essere normale, in Spagna è straordinario. Ogni volta che affrontiamo un omaggio ai combattenti per la libertà, sembra che stiamo facendo qualcosa al di fuori del comune. Quello che è normale e soprattutto giusto in altri paesi d’Europa, in Spagna è ancora un problema. E’ il risultato della nostra storia, della vittoria del franchismo, dei lunghi anni di dittatura e di una mal chiamata transizione fatta a misura dei carnefici e che seppellì per la seconda volta i vinti.

Però c’è qualcosa che abbiamo e conserviamo con cura. La giustizia storica. Questa non la seppelliranno nè patti del silenzio, nè transizioni, nè dittature. E per questa oggi possiamo rendere omaggio a due grandi personaggi: Guido Picelli e Antonio Cieri. Due militanti antifascisti che vennero fino in Spagna con un duplice obiettivo:

–       Piegare il fascismo che opprimeva l’Europa ed il loro proprio paese, l’Italia;

–       Lottare per i propri ideali con la certezza morale e politica che stavano facendo la cosa giusta, in Spagna.

Ed entrambi furono assassinati dal fascismo.

L’interesse per le loro figure non si deve solo a che morirono per la libertà in una terra lontana dalla propria. Era già parecchio tempo che vivevano fuori dall’Italia, vittime della persecuzione di Mussolini per essere rappresentanti e militanti della classe operaia. Guido Picelli era militante del Partito Socialista Italiano. Antonio Cieri faceva parte dell’Unione Anarchica Italiana.

E’ da notare che non era la prima volta che questi due militanti  che si univano nella lotta. Se c’è qualcosa che Picelli e Cieri avevano chiara era che solo l’unità dell’antifascismo poteva sconfiggere il nemico. Nel 1922 Picelli organizzò a Parma gli Arditi del Popolo con l’obiettivo di riunire nelle sue file i socialisti, gli anarchici ed i comunisti per frenare l’avanzata del fascismo. La battaglia vittoriosa che portarono in difesa del canale di Parma, di fronte alle forze fasciste di Italo Balbo, ebbe Picelli e Cieri come protagonisti. Cieri era uno dei comandanti degli Arditi nominato dal proprio Picelli.

La vittoria del fascismo separò i due militanti. Picelli provò ad arrestare il fascismo dalle file del parlamento. Non ci riuscì. Abbandonò il Partito Socialista e si unì alle file comuniste. Finì esule in Belgio e visitò l’Unione Sovietica.

Cieri si trasferì in Francia en el 1925 fondò la rivista Umanità Nova (che oggi continua ad essere l’organo della Federazione Anarchica Italiana).

Quando il 18 luglio del 1936 un gruppo di militari si solleva contro la Repubblica spagnola con l’obiettivo di eliminare il movimento operaio, militanti come Cieri e Picelli ebbero chiaro quello che si doveva fare. Combattere in Spagna. Combattere insieme ai compagni. Picelli prende contatto con il POUM, incorporandosi poi nella Brigata Garibaldi delle Brigate Internazionali. Cieri entra nella Sezione Italiana della Colonna Ascaso della CNT-FAI.

Il destino finale di entrambi fu lo stesso. Picelli morì a Mirabueno. Cieri a Huesca. Entrambi morirono per la libertà, per i loro ideali, per i loro principi. Rimane la loro eredità morale.

Oggi si porta il giusto omaggio a Guido Picelli, al compagno Picelli. A Barcelona si farà lo stesso per il compagno Cieri. A quest’ultimo già la FAI fece un’omaggio a Parma nel 2008.

L’antifascismo qui riunito vuole rendere il suo tributo. E’ giusto farlo. E’ uno degli obiettivi del Foro per la Memoria. Rivendicare la memoria degli antifascisti. Di tutti gli antifascisti. Con questo omaggio ci stiamo riuscendo insieme.


VIVA GLI ARDITI DEL POPOLO

VIVA LA LOTTA ANTIFASCISTA

VIVA L’ANARCHIA

Julián Vadillo

Foro per la Memoria di Guadalajara

CNT-AIT di Guadalajara

30/5/2013

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